16 dicembre 2019
Aggiornato 11:00
Commercio estero

Via della Seta, Fedriga: «Fvg è hub per Paesi rivolti al Centro Est Europa»

Il presidente della Regione è intervenuto nella sessione di apertura del «Belt and Road Summit: successful business in the way ahead»: «Su Cina timori legittimi ma noi propositivi grazie a cautele»
Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga
Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga ANSA

TRIESTE - «Il sistema del Friuli Venezia Giulia è il riferimento per molti Paesi che guardano al Centro Est Europa perché oggi noi siamo l'hub dell'area non solo dal punto di vista logistico ma anche del terziario avanzato e della ricerca e in questo la Via della Seta può rappresentare un'opportunità, ferme restando tutte le cautele che dobbiamo garantire perché il rapporto con la Cina sia biunivoco».

È il concetto espresso dal governatore Massimiliano Fedriga che oggi è intervenuto nella sessione di apertura del «Belt and Road Summit: successful business in the way ahead» organizzato alla Stazione marittima di Trieste da The European House - Ambrosetti in collaborazione con l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale.

«Su Cina timori legittimi, ma noi propositivi»

Per quanto riguarda le preoccupazioni sulle relazioni con il colosso economico cinese, «sono legittime e le condivido - ha convenuto Fedriga - ma non ci devono fermare, bensì farci trovare risposte propositive e non negative. Da questo punto di vista - ha aggiunto - siamo ben strutturati, basti pensare che il porto di Trieste, essendo pubblico, può dare i suoi terreni solo in concessione e quindi ha tutte le leve per controllare gli investimenti che in esso si possono concretizzare».

Il governatore si è detto convinto che «il versante della zona franca del porto di Trieste possa trovare sempre maggiori opportunità di sviluppo» e ha rivolto «un appello al Governo affinché le imprese che vogliono insediarsi in zona franca possano avvalersi di una procedura standard e non sartoriale ogni qualvolta chiedano di investire qui, perché altrimenti corriamo il rischio di peggiorare l'attrattività della nostra area».

«Sul turismo possiamo portare avanti progetti condivisi»

Altro asset di sviluppo della collaborazione con la Cina può venire dalle relazioni culturali tra civiltà millenarie che può produrre incoming nel territorio regionale. «Sul turismo, ne ho parlato ieri con l'ambasciatore cinese - ha reso noto Fedriga - e possiamo portare avanti progetti condivisi. C'è grande interesse da parte della popolazione della Cina per l'Italia e una storia nascosta a livello internazionale, in parte atipica come quella di Trieste e del Friuli Venezia Giulia, può rappresentare una nicchia molto interessante».

Fedriga, intervenuto al summit dopo il presidente del China Development Institute Fan Gang e l'ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Italia, Li Junhua, dal palco del summit ha colto l'occasione per ringraziare l'ex ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, tra i moderatori del convegno, per l'importante azione svolta a favore del Friuli Venezia Giulia maturata con la sigla dei nuovi accordi finanziarii Stato-Regione.