25 settembre 2020
Aggiornato 14:30
Università

Sissa, taglio ai fondi per 500 mila euro. Fedriga-Rosolen: «Non sia terreno di scontro politico»

Solo due giorni fa il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aveva presenziato all'apertura dell'anno accademico della Scuola

TRIESTE - «Nonostante sia stata recentemente eletta la migliore università italiana e la settima in Europa tra quelle fondate negli ultimi cinquant'anni secondo una classifica stilata dalla rivista Nature, e nonostante abbia ottenuto 23 prestigiosi finanziamenti dallo European Research Council dal 2007 ad oggi, la Sissa subirà un taglio ai finanziamenti di circa mezzo milione di euro». Lo riporta una nota della stessa Sissa, secondo quanto previsto dal Decreto ministeriale sulla programmazione delle università 2019-2021 e dal decreto sul Fondo di Finanziamento Ordinario 2019, che costituisce una delle principali fonti di entrata per gli atenei italiani. «Una riduzione che già in sede di approvazione di bilancio provvisorio implica la riduzione di attività cruciali soprattutto tra quelle rivolte al territorio», specificano alla Sissa. Per il Governatore della Regione Fvg, Fedriga, la decurtazione ha «il sapore di un attacco politico». (ANSA).

Fedriga-Rosolen: «Sissa non sia terreno di scontro politico»

«Prende corpo l'ipotesi che i contributi ministeriali per la Sissa subiscano un ulteriore taglio di mezzo milione nella programmazione 2019-21. Se così fosse, l'Istituto, un'eccellenza con standard qualitativi che non hanno alcunché da invidiare a realtà come la Normale di Pisa e già sottofinanziato rispetto allo spessore e al ruolo che ricopre in ambito nazionale e internazionale, subirebbe un colpo pesante che potrebbe comprometterne alcune attività. La Regione ha chiesto al Governo di premiare i risultati brillanti della Sissa e l'ipotesi di una mutilazione degli stanziamenti ha pertanto il sapore di un attacco politico, particolarmente beffardo e incomprensibile a pochi giorni dalle parole di stima e apprezzamento pronunciate dal presidente della Repubblica, Mattarella».

Questo il pensiero espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia e dall'assessore regionale a Istruzione, Formazione, Ricerca e Università, Alessia Rosolen. «L'aspetto più sgradevole è - secondo Fedriga e Rosolen - che alcune forze politiche usino le istituzioni come arma di propaganda politica: il fatto che il la nostra regione abbia una Giunta non allineata al Governo non dovrebbe incidere sui rapporti istituzionali. Viceversa, pare sempre più forte la sensazione che il cinismo di alcuni partiti stia oscurando la correttezza istituzionale. Si tratta, evidentemente, di una deriva pericolosa dalla quale gli unici a uscire sconfitti sono i cittadini».

Il 70% dei proventi derivano da contributi ministeriali

Fedriga e Rosolen hanno rimarcato che «i proventi della Sissa derivano per il 70 per cento da contributi ministeriali, attualmente articolati in tre parti: quota base (circa 14,3 milioni di euro), quota premiale (circa 4,6 milioni di euro), contributi per borse di dottorato (3,4 milioni di euro). Ingiustamente la quota base è decisamente inferiore a quelle della Normale e di Sant'Anna per un importo di 2-2,5 milioni di euro su base annua. Grazie a prestazioni significativamente superiori alla norma, la Sissa è riuscita in questi anni a incrementare la quota premiale del proprio bilancio attutendo in parte il taglio, ma non è ipotizzabile che fare miracoli diventi una prassi consolidata».

Fedriga ha spiegato che «per continuare a essere competitiva e attrattiva, misurandosi ad armi pari con gli altri Istituti a ordinamento speciale (Ios), il solo intervento che potrebbe sanare il bilancio della Sissa sarebbe l'elevazione della quota base di almeno 2,5 milioni di euro all'anno, rimuovendo così il disallineamento con gli altri Ios. L'ipotesi di un ulteriore taglio lascia quindi interdetti».

«Rischi» per OGS e USR

Rosolen ha quindi sottolineato che «il capitolo Sissa si aggiunge a un volume che sta lievitando e che già comprende le vicende legate all'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs) e all'Ufficio scolastico regionale (Usr)».

«L'Ogs - evidenzia l'assessore - si trova bersagliato da uno stillicidio di messaggi ambigui e allusivi rispetto alla prosecuzione delle sue attività e su di esso aleggia lo spettro di un depotenziamento del territorio per favorire Roma e Napoli. Per quanto riguarda l'Usr, nonostante i risultati molto brillanti ottenuti dall'insediamento del nuovo direttore, viviamo una fase logorante e destabilizzante durante la quale le nostre richieste non ricevono alcuna risposta da Roma. Invito il Governo a tenere divise le beghe politiche dalla correttezza istituzionale, soprattutto nei confronti di soggetti efficienti e di livello indiscutibile».

Serracchiani: «Bussetti ha firmato taglio Sissa»

«La firma sul decreto ministeriale sulla programmazione delle Università 2019-2021 è stata apposta l'8 agosto dal ministro Bussetti. Il riparto triennale che taglia mezzo milione alla Sissa l'ha fatto un ministro della Lega: ecco da dove arriva l'attacco politico denunciato da Fedriga. Ora noi lavoreremo per rimediare». Così la deputata Debora Serracchiani, precisando la vicenda del taglio di mezzo milione subito dalla Scuola internazionale di Studi Superiori Avanzati.​​​