16 dicembre 2019
Aggiornato 11:00
Esuli

«Memoria esodo istriano viva grazie alle associazioni»

Lo ha detto a Trieste l'assessore regionale, Pierpaolo Roberti, nel corso della cerimonia dedicata al 65. anniversario della costituzione dell'Unione degli Istriani
«Memoria esodo istriano viva grazie alle associazioni»
«Memoria esodo istriano viva grazie alle associazioni» ANSA

TRIESTE - «Se oggi, dopo tanti anni, c'è ancora una così numerosa partecipazione di persone, tra cui anche molti giovani appartenenti alla mia generazione che non hanno vissuto alcuni fatti storici come la firma del Trattato di Osimo, significa che l'associazionismo, più delle istituzioni, è stato capace di portare avanti la battaglia per la conservazione della memoria di quanto accadde negli anni a cavallo tra la fine della seconda guerra mondiale e gli anni 50': ovvero, il dramma dell'esodo e la tragedia delle foibe. Per questo motivo, in rappresentanza del governatore Fedriga, rivolgo all'Unione degli istriani un profondo ringraziamento per quanto fatto, con coraggio e caparbietà, in 65 anni di attività».

Lo ha detto a Trieste l'assessore regionale alle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, nel corso della cerimonia dedicata al 65. anniversario della costituzione dell'Unione degli istriani, il cui presidente, Massimiliano Lacota, ha più volte, nel corso del suo saluto, espresso alla Regione la propria riconoscenza per il prezioso e indispensabile sostegno, «senza il quale molte iniziative non avrebbero potuto essere portate avanti».

Roberti, sottolineando l'importanza e il valore storico di quanto realizzato in molti campi dall'associazione in questi anni, ha ricordato l'evento per il 65. organizzato alcuni giorni fa nel Palazzo della Regione a Trieste, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei sindaci di tutte e quattro le città capoluogo del Friuli Venezia Giulia, «a testimonianza della solidità del legame che unisce il territorio regionale a quella parte di storia che per troppo tempo è stata nascosta, se non addirittura negata». Alla cerimonia odierna ha partecipato anche il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin.