16 dicembre 2019
Aggiornato 11:00
Il caso

Regeni, si insedia la Commissione d'inchiesta. Serracchiani: «Avanti fino alla verità»

Al via il lavoro che proverà a far luce sulla fine del giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto nel 2016. Sarà presieduta da Erasmo Palazzotto (LeU)
Manifestazione per Giulio Regeni
Manifestazione per Giulio Regeni ANSA

ROMA - Alla Camera dei Deputati è partita la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano trovato morto alla periferia del Cairo il 3 febbraio 2016. Erasmo Palazzotto (LeU), è stato eletto presidente; vicepresidenti Debora Serracchiani (Pd) e Paolo Trancassini (FdI); segretari Massimo Ungaro (Italia Viva) e Roberto Turri (Lega).

Serracchiani: «Avanti fino alla verità»

«Spero di essere all'altezza: è una grande responsabilità per un grande compito che ci siamo assunti. L'impegno sarà totale: la Commissione cominci a lavorare da subito per ricostruire la verità storica su quello che è accaduto, lo dobbiamo a Giulio Regeni, alla sua famiglia e al Paese», ha spiegato Palazzotto: «Ho chiesto ai rappresentanti dei diversi gruppi parlamentari di indicare i propri rappresentanti per iniziare a lavorare sul calendario dei lavori già nelle prossime ore». «Il nostro impegno non si fermerà finché non ci sarà verità per Giulio», ha scritto su Facebook Serracchiani. Per il presidente della Camera, Roberto Fico, la Commissione avrà «un compito duro e importante. Buon lavoro al presidente Erasmo Palazzotto, all'ufficio di presidenza e a tutti i deputati che ne fanno parte».

Lega: «Nostro impegno per Regeni»

«Si è riunita questa mattina per la prima volta la Commissione Regeni. Dopo settimane di rinvii e sterili polemiche, finalmente si potrà lavorare per accertare la verità su quanto accaduto al giovane ricercatore italiano. Fondamentale sarà la collaborazione con il Governo Egiziano per trovare una soluzione giudiziaria. Lo dobbiamo alla famiglia e all'Italia. Il teatrino celebrato in seno alla maggioranza in questi mesi di rinvii e litigi è un'offesa intollerabile alla memoria e al lavoro di Regeni. Gli italiani chiedono a noi parlamentari un impegno serio e la Lega si adopererà affinché venga fatta luce sull'intera vicenda». Lo dichiarano i deputati della Lega Giulio Centemero, capogruppo della Lega nella Commissione stessa, Roberto Turri, segretario della commissione, e i componenti Eugenio Zoffili e Paolo Formentini.