26 gennaio 2020
Aggiornato 16:30
Economia

Business Forum FVG-Lussemburgo, Bini: «Sviluppare interscambi con Trieste vera opportunità»

L'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini: «Il Friuli Venezia Giulia è in grado di offrire condizioni fiscali e un rating migliori rispetto al resto d'Italia»
Porto di Trieste
Porto di Trieste ANSA

TRIESTE - «Un'occasione importate che, concretizzando gli incontri dello scorso giugno, punta a incrementare le relazioni economiche tra il Friuli Venezia Giulia e il Granducato del Lussemburgo, partendo dalle opportunità offerte dal sistema portuale regionale e dalla fase di rilancio complessiva di una Trieste che, il prossimo anno, sarà capitale europea della scienza ospitando Esof 2020». Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, in occasione del Business Forum Friuli Venezia Giulia-Lussemburgo che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, e dell'ambasciatore del Granducato in Italia, Paul Dühr.

Bini, ricordando come gli scambi in atto tra la regione e il Lussemburgo abbiano ancora ampi margini di crescita, ha illustrato alla platea di imprenditori provenienti dal Granducato i vantaggi che presenta attualmente un investimento fatto in Friuli Venezia Giulia: in particolare di natura fiscale (l'azzeramento dell'Irap regionale per i primi tre anni di attività) e finanziaria (credito di imposta per chi investe in ricerca e sviluppo, il cui successo è testimoniato dall'esaurimento della prima tranche di fondi).

«Benefici - ha anticipato l'assessore - che saranno ulteriormente rafforzati con la nuova legge SviluppoImpresa, pronta ad approdare in Aula all'inizio del prossimo anno, nella quale si prevede l'allargamento delle maglie del credito dei finanziamenti regionali erogati alle aziende, includendo anche un sostegno a fondo perduto».

«Il Friuli Venezia Giulia, quindi, è in grado di offrire condizioni fiscali e un rating migliori rispetto al resto d'Italia. Per chi volesse fare business vero - ha spiegato Bini - c'è l'opportunità fornita da Trieste che, nei prossimi anni, registrerà un livello di crescita tale da aumentare anche il valore complessivo degli immobili. La città sta infatti mettendo a frutto il suo ruolo di crocevia tra le due principali direttrici europee e, in quest'ottica, il porto ha realizzato livelli di crescita strategici, con una prospettiva altrettanto positiva - ha concluso l'assessore - fondata sull'applicazione della normativa afferente ai punti franchi».