27 novembre 2020
Aggiornato 03:30
Sanità

Riccardi: «Siglato accordo medici professionisti ambulatoriali»

E' il primo accordo a essere sottoscritto dopo l'approvazione della riforma sanitaria (legge regionale 70/2019) e tiene conto dei nuovi indirizzi da essa dettati

TRIESTE - «Senza l'impegno profuso quotidianamente nel proprio lavoro dai medici specialisti ambulatoriali, dai veterinari, dai biologi, dai chimici e dagli psicologi il sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia sarebbe più fragile. Sono quindi molto soddisfatto e riconoscente per la disponibilità al dialogo e l'assunzione di responsabilità da parte dei professionisti che ha permesso di trovare un'intesa soddisfacente per entrambe le parti». È questa la posizione espressa dal vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, durante la firma dell'accordo integrativo regionale (Air) per i medici specialisti ambulatoriali interni, medici veterinari e le altre professionalità sanitarie ambulatoriali (biologi, chimici, psicologi).

Quello siglato oggi tra la Regione e i rappresentanti dei professionisti, a otto anni di distanza dal precedente e dopo quasi quattro di negoziazioni, è il primo accordo a essere sottoscritto dopo l'approvazione della riforma sanitaria (legge regionale 70/2019) e conto dei nuovi indirizzi da essa dettati. Il documento contribuisce alla revisione degli attuali modelli organizzativi, al fine di renderli sempre più conformi alle esigenze dei pazienti e dei familiari mediante la presa in carico integrata.

Anche per queste categorie di professionisti convenzionati vengono quindi attivate e disciplinate le Aggregazioni funzionali territoriali, che favoriscono l'efficienza e aumentano la capacità di presa in carico dei cittadini, soprattutto in riferimento alla cronicità e alle patologie multiple, in un contesto che punta alla deospedalizzazione e alla sostenibilità economica.

In merito, Riccardi ha spiegato che «è evidente che i professionisti mettono a disposizione le proprie capacità a condizioni diverse rispetto a coloro che sono organicamente inseriti nei contesti istituzionali, anche se spesso si trovano a lavorare sul fronte. Il senso di responsabilità dimostrato nella definizione dell'accordo dimostra quindi l'attenzione da loro posta alla funzionalità complessiva del sistema sanitario che deve sempre adeguarsi alle esigenze delle persone e non viceversa. Questo accordo integrativo rappresenta perciò il riconoscimento del ruolo strategico che, in modo sempre crescente, gli specialisti ambulatoriali e i professionisti convenzionati hanno nel processo di presa in carico dei pazienti in maniera integrata con le altre componenti del sistema della salute».

Sulla base del documento, gli specialisti ambulatoriali contribuiranno alla realizzazione delle iniziative di continuità assistenziale e all'effettiva presa in carico del cittadino, anche nel passaggio tra diversi contesti di cura, partecipando alla gestione dei percorsi assistenziali, di quelli integrati ospedale-territorio e delle dimissioni protette ed anche alle reti di patologia e alla valutazione multidisciplinare di casi complessi per la definizione di piani assistenziali individuali, in collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta nell'ambito dell'organizzazione distrettuale.

I professionisti convenzionati saranno inoltre chiamati a operare all'interno delle forme organizzative multiprofessionali integrate, concorrendo alla riduzione delle liste d'attesa per la specialistica ambulatoriale e, così facendo, compartecipando alla realizzazione dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (Pdta) che assicureranno l'effettiva presa in carico di determinate categorie di pazienti grazie alla maggiore integrazione dei servizi.