23 settembre 2020
Aggiornato 01:00
Una questione di stile

Civiform Trieste premia le sue Eccellenze. Cerimonia a Opicina per il progetto «Una Scuola in Regola»

Un progetto educativo creato da Civiform per gestire gli aspetti comportamentali e disciplinari degli allievi e favorire il benessere a scuola

TRIESTE - L’eccellenza a scuola è soprattutto una questione di stile. A crederci fortemente è il Centro di formazione professionale Civiform di Opicina che ha premiato gli allievi che nel 2018/19 si sono contraddistinti per motivazione e comportamento, ottenendo risultati eccellenti.

La premiazione avviene nell’ambito de «Una scuola in regola: studenti con la patente!», un progetto educativo creato da Civiform per gestire gli aspetti comportamentali e disciplinari degli allievi e favorire il benessere a scuola. Nato nel 2010 su stimolo di progetti territoriali e internazionali su bullismo e devianza, è stato poi sostenuto da vari partner. Modello di intervento che valorizza le competenze e abilità reali dei ragazzi, previene devianza e dispersione scolastica. Come? Attraverso il monitoraggio costante del comportamento con una Patente a Punti che – questa la peculiarità – non punta solo a sanzionare atteggiamenti negativi quanto a rinforzare comportamenti positivi e responsabili attraverso percorsi di premialità.

La «Patente» ha decretato l’eccellenza di quattro allievi (su 200 iscritti nella sola sede triestina che dal 2016 affianca quella storica di Cividale): per la Ristorazione Angela Lenardon, per la Panetteria Pasticceria Laura Narciso, per i Grafici Alessio Luciani e per la Meccanica Leandro Sollaku.

Angela Lenardon è l’allieva che ha conquistato l’eccellenza tra i futuri Cuochi di Civiform, grazie al carattere forte e determinato e alla capacità di cogliere le opportunità di crescita fornite dalla scuola. Tra i futuri pasticceri e panettieri, nel settore delle Produzioni Alimentari, spicca Laura Narciso, caratterizzata da impegno costante e grande perseveranza. Nel corso di Addetto alla Computer Grafica il migliore è stato Alessio Luciani, che ha sempre aderito con slancio anche alle iniziative extra scolastiche, portando creatività e spirito d’iniziativa. Leandro Sollaku, che è nato in Albania e oggi vive a Gorizia, ha iniziato il suo percorso come Manutentore Auto e Moto ad anno formativo già iniziato, ma grazie alla passione per i motori e alla grande motivazione, è riuscito a colmare in poco tempo il gap formativo e linguistico ottenendo risultati davvero brillanti.

A premiare i ragazzi c’erano la direttrice di Civiform Trieste Chiara Franceschini, il presidente Gianpaolo Zamparo e il direttore generale Daniele Bacchet. Con loro, gli allievi della sede di Cividale che, prima di loro, hanno raggiunto il massimo punteggio nello «Stile». Gli allievi hanno ricevuto un viaggio-premio a Roma, dopo che le edizioni precedenti avevano visto Bruxelles, cuore delle istituzioni europee e Parigi.

«Una scuola in regola» vede impegnato il Centro Formativo e le famiglie durante tutto il percorso che porta alla qualifica e al lavoro. «Si tratta di un sistema che mira ad accrescere le competenze relazionali dei ragazzi» spiega la direttrice Chiara Franceschini «in cui un modello premiante e un progetto educativo a lungo termine contribuiscono a far maturare solide motivazioni e a creare persone – e futuri professionisti – consapevoli e responsabili».

Ruoli e compiti vengono definiti con la sottoscrizione di un vero e proprio contratto tra Civiform, allievi e famiglie per garantire la condivisione delle regole: a trarre vantaggio sono gli allievi, che non vengono «puniti» ma vedono riconosciuti i comportamenti virtuosi partecipando in modo diretto e attivo all’azione educativa, ma anche la famiglia, che percepisce un sistema «adulto» coerente, orientato alla crescita non solo professionale ma anche personale dei ragazzi e i docenti che, altrettanto «protagonisti», si trovano ad operare con procedure standardizzate e chiare.

La cerimonia conclude l’anno 2019, particolarmente fruttuoso per la sede di Opicina che ha visto il l’ampliamento dell’offerta formativa per giovani e adulti e un ulteriore rafforzamento della rete di relazioni con il mondo giovanile, la scuola, le aziende e le istituzioni.